Promozione della formazione
Non si finisce mai di imparare
La conoscenza è il terreno fertile da cui nascono opportunità, idee e prospettive. Ecco perché con i nostri progetti promuoviamo la formazione per tutte le fasce d’età.
Nell’asilo di Quthing, in Lesotho, i bambini vengono stimolati sin da piccoli.
«La curiosità è una piantina delicata che, a parte gli stimoli, ha bisogno soprattutto di libertà», affermava già il celebre fisico Albert Einstein che con queste parole spiegava in maniera elegante non solo i presupposti ma anche l’importanza dell’istruzione. La curiosità è la base per acquisire il sapere, e noi uomini siamo curiosi per natura. Gli stimoli arrivano dal confronto con le altre persone, dall’insegnamento, dalla ricerca e da tutte le forme di attività culturali. E la libertà invece? In effetti, senza libertà non rimane molto spazio per la curiosità, le scoperte e l’apprendimento. Ed è proprio in questi casi che interveniamo con i nostri progetti. Come, ad esempio, in Etiopia e in Nepal dove il tabù delle mestruazioni costringe ancora troppe ragazze e giovani donne a interrompere regolarmente il proprio percorso formativo. Fornendo spiegazioni all’interno delle comunità e promuovendo l’uso di assorbenti accessibili e lavabili, SOS Villaggi dei Bambini dà il via a un cambiamento sostenibile a livello locale.
E sostenibilità è anche la parola chiave del progetto in corso a Kelafo in Etiopia. Ancora prima della grave siccità degli ultimi anni, qui le famiglie
dei contadini e i loro figli avevano già dovuto combattere con i raccolti scarsi, che erano a malapena sufficienti per sopravvivere. Anziché lavorare unicamente su questo aspetto, SOS Villaggi dei Bambini ha puntato sulla promozione della formazione professionale e sulla fornitura di strumentazione tecnica alle persone del luogo in un settore in cui sono già specializzate e si sentono a loro agio: l’agricoltura. Il progetto è la dimostrazione di come la formazione non si esaurisce con la scuola e lo studio. Dando sostegno agli adulti, si forniscono loro mezzi di sostentamento sicuri e si permette ai loro figli di tornare a concentrarsi pienamente sulla scuola e sul proprio futuro. Spesso dimenticata, ma altrettanto importante per il percorso formativo, è la formazione nella prima infanzia. Parliamo di questo argomento insieme a Eva Roth, presidentessa dell’SSLV, l’associazione svizzera dei responsabili dei gruppi ludici: «Spesso è difficile impostare la vita delle famiglie in modo tale che il bambino possa essere seguito con grande attenzione e incoraggiato, possa fare le proprie scoperte e imparare insieme ai suoi coetanei». Nell’intervista spiega come avviene l’apprendimento nei primi anni di vita e perché ha un ruolo così determinante fino all’età adulta. Anche per noi in quanto ente assistenziale per l’infanzia è fondamentale approfondire le nostre conoscenze ed essere aperti alle novità. Durante il lavoro di programmazione è necessario verificare l’efficacia dei progetti in corso, far confluire le esperienze raccolte in passato e tenere presenti le peculiarità locali nella pianificazione. È nella promozione dell’istruzione e nella trasmissione delle conoscenze a livello globale, nazionale e regionale che risiedono le maggiori opportunità per un futuro migliore: per i bambini e le loro famiglie che partecipano ai nostri progetti. Vi auguriamo una buona lettura che speriamo possa essere d’ispirazione!
